Comune di Loro Ciuffenna

Loro-CiuffennaDescrizione: Nel 1059 abbiamo la prima testimonianza scritta su Loro, in un documento in cui i conti Guidi, importantissima famiglia longobarda, feudatari del luogo, lo concedono in sub-feudo ad un certo nobile Ugo, forse degli Ubertini. Il toponimo deriva dal latino laurus, alloro mentre Ciuffenna è il nome del torrente vicino, citato nel 1037 come Iofinne e derivato secondo alcuni dal nome di persona romano Clufennius di probabile origine etrusca, secondo altri direttamente dall’etrusco cefa, cerva. Il nome del torrente fu aggiunto a quello di Loro nel 1862. Nel 210 a.C., descrivendo il passaggio di Annibale da queste parti, Tito Livio annota che i terreni sono ancora chiamati Campi Etruschi; la presenza etrusca è attestata dai toponimi mentre quella romana ha la sua testimonianza più importante nella Via Clodia (o Cassia Vetus). Nel ‘300 vi fu uno sviluppo urbanistico e nel 1306 gli abitanti del castello di Loro furono i primi a sottomettersi alla Repubblica fiorentina: nel 1462, Loro si costituisce in comune autonomo dandosi propri statuti. Nei secoli XIII-XIV, il territorio compreso tra l’Arno e le pendici del Pratomagno è sotto la signoria dei conti Guidi e aumenta la sua importanza economica sotto la dominazione dei Medici. Loro Ciuffenna si trova tra l’Arno e le colline che fanno da preludio alla montagna del Pratomagno, il massiccio appenninico che sorveglia una Toscana di borghi dimenticati e pievi romaniche: le case in pietra a strapiombo sulle gole del Ciuffenna, le viuzze lastricate, buie e tortuose, il vecchio ponte avvertono che il Medioevo ha lasciato qui segni profondi. Il percorso naturalistico s’intreccia con quello artistico-religioso per svelare le bellezze della valle dell’Arno: le chiese del territorio di Loro Ciuffenna sono tutte di origine romanica, e spesso conservano di quello stile i tratti fondanti; vi sono poi alcuni edifici sacri sorti per inglobare tabernacoli di immagini miracolose, come il santuario della Madonna dell’Umiltà del 1604. Caratterista di Loro è l’affaccio sullo strapiombo del torrente, da cui, già nel 1100, era stata ricavata, con una steccaia, l’ampia gora per il più antico mulino funzionante della Toscana.  Lungo tutto il territorio di Loro Ciuffenna sorgono caratteristiche frazioni per lo più di impianto medievale che custodiscono preziosi scorci visitabili attraverso splendidi percorsi artistici e paesaggistici. Ad esempio San Giustino Valdarno che sorge sul fianco meridionale dell’Alpe di Santa Trinità, costituendosi attorno alla pieve romanica e lungo il torrente Agna. Sulla collina soprastante, dove sono stati rinvenuti diversi materiali archeologici di epoca romana, è tradizione fosse insediata la primitiva pieve che, nel più antico documento del 1011, è chiamata “Cabiamus” dal probabile nome dell’abitato romano. La tradizione vuole inoltre che nella zona esistesse un romitorio cristiano dove sarebbe stato catturato il martire San Donato. E ancora il Borro di cui si ha notizia fin dal 1039: nel castello si trova l’oratorio di Santa Maria Maddalena -al quale era anticamente annesso uno Spedale con due letti. Il borgo un tempo dimora del Duca d’Aosta è oggi di proprietà della famiglia Ferragamo.

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Pieve di San Pietro a Gropina
Descrizione: La più antica menzione di San Pietro a Gropina si trova in un atto di donazione all’abate del monastero di Nonantola, in Emilia, della chiesa di Gropina e delle sue possessioni, da parte di Carlo Magno nell’anno 780.  Il primo documento autentico comunque risale al 1016. Nel 1191 Arrigo VI concedeva tutto il territorio di San Piero di Gropina ai Guidi, che lo  tennero fino al 1316. Verso la fine del ‘400 Innocenzo VIII aveva concesso la pieve di Gropina in beneficio ad Agnolo Poliziano; Leone X la trasferiva nel 1515 al Capitolo della Metropolitana di Firenze. La facciata è in grandi bozze di pietra ben ordinate, che tuttavia manifestano gli avvenuti interventi di modifica e restauro: del resto la stessa porta di ingresso e la bifora che la sovrasta appaiono disassate rispetto alla finestra circolare e alla cuspide, così come le due monofore corrispondenti alle navate laterali sembrano estranee al disegno complessivo. Sull’architrave della porta è riportata la data 1422, probabilmente riferibile ad uno degli interventi di restauro. Il serafino ivi scolpito risale all’epoca del trasferimento della pieve al Capitolo di Firenze; lo stemma di Leone X che sovrasta l’architrave porta la data 1522. L’interno è diviso in tre navate con un’abside ornata da due file di arcatelle sorrette da colonnette elegantissime. Le navate sono spartite da due file di colonne con capitelli scolpiti e figurati: nelle colonne di sinistra raccontano episodi tratti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, ed appaiono meno arcaici rispetto a quelli delle colonne di destra, che richiamano l’arte precristiana, etrusca ed orientale. La navata centrale è grande il doppio delle navate laterali -delle quali tuttavia la sinistra è un poco più larga della destra-, ed è coperta da un tetto a capanna sorretto da capriate di legno. L’abside ha tre monofore e sei occhi, dai quali filtra una tenue luce. Nella navata destra della chiesa una scala permette di accedere al sottochiesa, reso visitabile dopo che i lavori di sistemazione del pavimento della chiesa avevano fatto scoprire le fondazioni di edifici preesistenti, e più precisamente di due successive chiese più piccole -una ad una sola navata ed una che appare a due navate con due absidi non allineate- e resti di edifici romani e longobardi. Appoggiato ad una colonna della navata destra è il celebre pergamo circolare, dalle ricchissime decorazioni scolpite nella grigia pietra serena, sorretto da due colonne annodate -motivo che si presenta anche nella colonna centrale del decoro esterno dell’abside, che ripete il motivo interno delle arcatelle sorrette da colonne- con cariatidi che sorreggono il piano. L’esterno prosegue il severo stile dell’interno, con una elegantissima abside, ed un tozzo campanile, forse impiantato su una torre longobarda. Sopra l’abside esterna è ben visibile una sfasatura del colmo del tetto a capanna, testimonianza di antichi eventi di crollo o di dissesto. L’insieme costituisce un monumento di assoluta qualità e di immediata leggibilità, che ne fanno giustamente il centro d’attrazione di tutto il territorio.

Informazioni: Loc. Gropina
Tel. 055 9172103
Non accessibile ai disabili
Sito Web: http://www.gropina.it/
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Casa Venturino Venturi
Descrizione: E’ la casa che Venturino volle costruire nel borgo natale, Loro Ciuffenna. L’Archivio Venturino Venturi ha sede in Casa Venturi e custodisce al suo interno l’Atelier dello scultore ed è un attivo centro di educazione all’arte nonché di produzione di eventi espositivi di livello nazionale. Museo e Casa Venturi costituiscono un centro di prim’ordine per la conoscenza di una delle principali personalità artistiche del secondo Novecento italiano e non solo.

Indirizzo: Via Martiri della Libertà, 7
Telefono: Tel. 055 9175028 – 348 7915877
Posta elettronica: casaventuri@yahoo.it


Museo Venturino Venturi
Descrizione: Il Museo Venturino Venturi occupa il piano terreno del Palazzo Comunale. Vi sono esposte le opere che coprono un arco temporale di oltrequarant’anni di attività rappresentando compiutamente il percorso artistico dell’artista che le ha donate alla sua città natale. “Il sangue tira, la terra tira: e io vivendo qui mi sento più vicino alle mie fonti, alla mia natura originaria”, parole nelle quali si evidenzia il senso più profondo dell’arte e della vita di Venturino Venturi, tra i più significativi artisti toscani del secolo XX. La decisione di un museo dedicato alla sua opera incomincia a maturare nel 1985, dopo che l’artista dona parte della sua produzione all’Amministrazione Comunale, e si concretizza con l’apertura nel 1993. Lo stesso Venturino provvede alla collocazione delle opere e sistemazione degli spazi. Nel Museo oltre ai soggetti congeniali all’artista, sono di grande interesse un nucleo di ritratti del mondo fiorentino tra cui Ottone Rosai, Vasco Pratolini, Alessandro Parronchi, Mario Luzi, Antonio Bueno. Dal 2008, la struttura restaurata si è arricchita con le sale della Pinacoteca Comunale dove sono esposte opere di artisti del Novecento, molte delle quali vincitrici del premio Nazionale di Pittura Ciuffenna. Particolarmente suggestive le pitture di Bueno, Guidi, Ghelli, Alinari, Campeggi, Stengel e molti altri.

Indirizzo: Piazza Matteotti, 7
Telefono: 055 9170136 (Ufficio Turistico)
Fax: 055 9170136 (Ufficio Turistico) – 055 9172977
Posta elettronica: info.turismo@comune.loro-ciuffenna.ar.it

Ufficio Cultura del Comune:
Telefono:0559170153
Posta elettronica: turismo.cultura@comune.loro-ciuffenna.ar.it

Accessibilità: Accessibile ai disabili


La Filanda

Descrizione: Alle spalle del palazzo comunale si sviluppa un importante complesso pubblico (ad esclusione del Mulino) dedicato all’arte, alla cultura e all’aggregazione composto, oltre che dal Museo Venturino Venturi, dal Centro espositivo La Filanda, dalla Biblioteca Comunale, dal Circolo Ricreativo e dal Mulino. La Filanda è uno spazio dedicato alle mostre, ai laboratori, ai concerti, ai convegni e ad altre attività artistiche e culturali ricavato dal restauro di un’antica filanda arroccata su uno sperone di roccia a picco sul torrente Ciuffenna.

Indirizzo: Via Ciuffenna 4
Telefono: 055 9170136 (Ufficio Turistico)
Fax: 055 9170136 (Ufficio Turistico) – 055 9172977
Posta elettronica: : info.turismo@comune.loro-ciuffenna.ar.it

Ufficio Cultura del Comune:
Telefono:0559170153
Posta elettronica: turismo.cultura@comune.loro-ciuffenna.ar.it
Sito web: www.comune.loro-ciuffenna.ar.it

Accessibilità: Accessibile ai disabili


Antico Mulino

Descrizione: Il Mulino si trova nel centro del paese, ed è il più antico mulino ancora funzionante della Toscana. L’edificio, presente parzialmente nelle mappe del catasto Leopoldino, possiede relativamente all’impianto architettonico esterno caratteristiche sei/settecentesche. Complessivamente la struttura architettonica conserva caratteri di antica tradizione ed elementi di riconoscibilità tipologica di particolare attrazione

Indirizzo: Via del Mulino
Telefono: 055 9170136 (Ufficio Turistico)
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Auditorium Comunale: Dal 2011 è aperto l’Auditorium Comunale Ciuffenna che programma spettacoli di prosa e concerti unitamente ad attività di formazione e svago legate alla cultura.
Indirizzo: Via Pratomagno 6
Telefono: 055 9170136 (Ufficio Turistico)
Ufficio Cultura del Comune:
Telefono:0559170153
Posta elettronica: turismo.cultura@comune.loro-ciuffenna.ar.it
Sito web: www.comune.loro-ciuffenna.ar.it
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A.N.P.I.L. Le Balze
Descrizione: L’area si estende sulle pendici valdarnesi del Pratomagno, con una estensione di circa 2372 ettari comprendenti i comuni di Terranuova Bracciolini, Pian di Scò e Loro Ciuffenna. La natura morfologica del territorio costituito da calanchi e balze ha disegnato un paesaggio di particolare fascino e di grande valore ambientale.
Telefono: 0575 3161
Sito Web: http://www.arezzonaturaprotetta.it
Posta elettronica: parchi@provincia.arezzo.it
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Sito Web: www.comune.loro-ciuffenna.ar.it
Altezza: m. 328
Codice Postale: 52024
Km da: Arezzo 30, Siena 50, Firenze 54
Popolazione: 4452
Prefisso telefonico: 055


Notizie utili

Collegamento mezzi pubblici: Da Arezzo con autobus
Come arrivare: Da sud Autostrada A1 uscita Arezzo poi SP 1 Setteponti; da nord Autostrada A1 uscita Valdarno poi SP 8
Informazioni: Ufficio Informazioni Turistiche di San Giovanni Valdarno tel. 055/9126268
Posta elettronica: infovaldarno@apt.arezzo.it
Curiosità: Interessante è una visita al minuscolo borgo dell’Anciolina, m. 933, con i resti della rocca; da lì si può proseguire per la Croce del Pratomagno (m. 1592).
Mercato settimanale: Lunedì mattina


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