Comune di Castel San Niccolò

Castel San NiccoloIl borgo, che si sviluppa lungo il fiume Solano, è dominato dal pittoresco castello, roccaforte dei Conti Guidi. A pochi passi da Strada si incontra la Pieve di San Martino in Vado. I suoi capitelli rappresentano una ricca testimonianza di simboli e di messaggi che lo scalpellino ha saputo realizzare con la pietra del luogo, la pietra arenaria. Adagiato sul crinale tra la valle dell’Arno e quella del Solano è Borgo alla Collina, terrazza naturale dalla quale si ammira l’ampia valle del Casentino. Un appuntamento di finestate nel borgo di Strada in Casentino è la Mostra della pietra lavorata, un percorso espositivo all’aperto nel cuore del borgo antico.


Castello dei Conti Guidi

Descrizione: Castello dei Conti Guidi. Circondato dal vecchio borgo medievale, fu costruito dai Conti Guidi nell’XI secolo.
Informazioni: Loc. Strada in Casentino – Fraz. Castello
Tel. 0575 572961
Parzialmente accessibile ai disabili


Pieve di San Martino a Vado

Descrizione: Pieve di San Martino a Vado. Di forme romaniche, risalente all’XI-XII secolo, si caratterizza per i suoi capitelli scolpiti con figure umane e vegetali.
Informazioni: Loc. Strada in Casentino
Tel. 0575 572602
Accessibile ai disabili


Mulino Grifoni

Descrizione: Mulino ad acqua ancora produttivo. Il mulino è situato in località Mulin Vecchio e risale alla prima metà del 1600.
Informazioni: Loc. Pagliericcio
Tel./Fax 0575 572873
Parzialmente accessibile ai disabili
Posta elettronica: info@molinogrifoni.it

MUSEO DELLA PIETRA LAVORATA

Descrizione: IL MUSEO DELLA PIETRA LAVORATA nasce quale centro di interpretazione dell’ECOMUSEO DELLA PIETRA. Si pone infatti come obiettivo quello di studiare, documentare, interpretare e tramandare il variegato patrimonio diffusolegato alla pietra, nelle sue componenti materiali ed immateriali, presente nella valle del Solano e nel Casentino in generale.
Attraverso modalità di carattere partecipativo, in coerenza con la missione ecomuseale, si propone di andare a recuperare memorie, aspirazioni e creatività non solo dei testimoni locali ma anche di altre categorie di attori e fruitori: mondo della scuola, categorie produttive, artisti, associazionismo locale, con rimando anche ad altre esperienze esterne al comprensorio

LE SEZIONI DEL PERCORSO ESPOSITIVO
Il museo è accolto negli spazi dell’ex chiesa del Collegio dei salesiani ubicato a Strada in Casentino, comune di Castel San Niccolò.Un percorso di visita tocca alcune emergenze architettoniche del paese tra cui la pieve romanica di San Martino a Vado, il castello di San Niccolò e la chiesa sconsacrata ubicata nel medesimo borgo medievale che accoglie il laboratorio didattico.
Il Centro di interpretazione assume un ruolo di riferimento nel quale acquisire informazioni e chiavi
di lettura per poi procedere alla scoperta del territorio e delle sue emergenze e peculiarità.
Il percorso espositivo, con altrettanti rimandi al territorio, si articola in sezioni:

  •  GENIUS LOCI Il paesaggio, le piccole opere tradizionali della quotidianità, l’immaginario locale.
  •  MEDIEVO DI PIETRA Dopo una breve presentazione del medioevo in Casentino, vengono presentati modalità di lavoro e criteri interpretativi propri dell’archeologia medievale insieme ad
  • alcuni manufatti di pietra particolarmente rappresentativi della Valle del Solano.
  •  GLI SCALPELLINI DI STRADA IN CASENTINO Storia, manufatti, lavoro, testimonianze, legate alle famiglie dedite da generazioni alla lavorazione della pietra.
  • L’ARTE DELLA PIETRA OGGI Iniziative di valorizzazione e itinerari di visita.Completano il percorso alcune “stazioni multimediali” dedicate al “paesaggio sonoro” e alla presentazione di documenti filmatiraccolti nell’ambito del progetto “Banca della Memoria” della Mediateca del Casentino.

Informazioni utili:
Indirizzo:
Strada in Casentino (complesso ex collegio dei Salesiani) – Castel San Niccolò
Telefono: COMUNE DI CASTEL SAN NICCOLO’ 0575/571025- 339/4371274
www.comune.castel-san-niccolo.ar.it
Sito web: www.ecomuseo.casentino.toscana.it
Posta elettronica: ecomuseo@casentino.toscana.it


EcoMuseo del Carbonaio; Banca della Memoria di Porto Franco

Descrizione: L’Ecomuseo del carbonaio di Cetica nasce dalla necessità di conservare la memoria di un’attività strettamente correlata al manto boschivo ed alle sue risorse; fabbricanti di carbone di legna soprattutto di faggio erano infatti  gli abitanti della montagna di ogni comunità.
Il museo è allestito nei locali della vecchia scuola del paese, prospiciente l’antica chiesa romanica di Sant’Angelo. Il percorso di visita si articola in tre sezioni volte a fornire informazioni e suggestioni, intorno al mestiere del carbonaio con pannelli didascalici, esposizioni di strumenti di lavoro e allestimenti scenografici. Fa parte integrante del percorso anche la sala polivalente dedicata alla proiezione di audiovisivi, ma anche a laboratorio didattico e spazio per degustazioni alla riscoperta degli antichi sapori.
L’itinerario prosegue nella vicina arca verde dove sono stati ricostruiti a scopo dimostrativo, a cura della Pro Loco, una capanna e una carbonaia. Da qui si può procedere alla visita del paese, delle “piazze” ancora utilizzate per la cottura della legna, dell’ “imposto” del carbone ma anche dei mulini ad acqua ancora funzionanti, delle colture tipiche, dei fabbri, dei pastori. All’interno dei locali che accolgono il museo, e in rapporto di stretta complementarietà con esso, è stata realizzata la Banca della Memoria di Porto Franco “G. Baldini”, dove è possibile visionare alcuni video dedicati
alla cultura materiale, alle pratiche silvopastorali e alle tradizioni popolari dell’area. Essa è concepita come momento di consultazione decentrato dell’archivio di audiovisivi conservato presso il Centro Risorse Educative e Didattiche dell’Unione dei Comuni del Casentino.
Il mestiere del carbonaio è stato una delle attività sicuramente più rappresentative dello stretto legame che per secoli ha legato l’uomo al bosco e alle sue risorse. Praticati anche in ambiti territoriali molto distanti dal Casentino, i lavori del taglio della legna e della cottura del carbone, costituirono importanti occupazioni per molte comunità montane della valle fino alla metà del XX secolo.Le particolari tecniche, trasmesse di generazione in generazione, sono ancora messe in pratica, per lo più a scopo didattico-dimostrativo, in alcuni paesi del Pratomagno come Cetica. Il complesso universo della cultura del carbonaio, della vita solitaria alla macchia, con i suoi atteggiamenti e modi di vita arcaici e quasi antagonisti al mondo civile, sono invece tramontati inesorabilmente.
L’ECOMUSEO del CARBONAIO si propone quindi come laboratorio attivo della storia, come momento nel quale insieme allo studio e alla conservazione dei saperi, dei racconti delle esperienze di vita di ieri, si sperimenta anche un nuovo modo di interagire con la società e l’ambiente attuale.
Se il museo rappresenta lo specchio della popolazione residente, il luogo nel quale riconoscere le proprie radici e riconfermare la propria identità, saranno le dimostrazione didattiche, gli eventi culturali o gastronomici, a divenire importanti momenti di trasmissione culturale.
E’ attraverso lo scambio e il confronto con l’esterno, che la popolazione residente potrà riconfermare così il proprio ruolo nella conservazione e nella tutela attiva degli antichi saperi della gente di montagna.All’interno del museo è ospitata anche la Casa dei Sapori, dove è possibile degustare piatti della cucina tipica e prodotti locali.
Ultimamente, in seguito anche alla realizzazione di una MAPPA DI COMUNITA’ dell’Alta Valle del Solano, si sta procedendo alla realizzazione di un nuovo allestimento che dia conto anche delle numerose attività  che hanno caratterizzato gli ultimi anni: dal recupero di cultivar locali (prima di tutte la PATATA ROSSA), al restauro di manufatti, dalla ripresa di particolari forme di ritualità itineranti fino aalle sperimentazioni di arte ambientale . L’inaugurazione è prevista nel mese di giugno 2013.

Informazioni utili


ECOMUSEO DEL CARBONAIO – BANCA DELLA MEMORIA DI PORTO FRANCO “Giuseppe Baldini” – CASA DEI SAPORI

Indirizzo: Loc. La Chiesa – Cetica, Castel San Niccolò
Informazioni ed aperture su richiesta e prenotazione per iniziative didattiche e gastronomiche:
Pro Loco “I Tre Confini” Cetica, 0575/555280
– www.cetica.it – proloco@cetica.it
328 7252458 – 348 0739172 – Bar La Porta 0575/555124
Aperture: dal 1° maggio al 30 settembre, sabato e domenica dalle 15,30 alle 18,30
Sito web: www.ecomuseo.casentino.toscana.it
Posta elettronica: ecomuseo@casentino.toscana.it

Sito Web: www.comune.castel-san-niccolo.ar.it
Altezza: m. 348
Codice Postale: 52018
Km da: Arezzo 44, Firenze 50
Popolazione: 2859
Prefisso telefonico: 0575


Notizie utili

Collegamento mezzi pubblici: Da Arezzo in treno ferrovia privata Arezzo-Pratovecchio-Stia poi proseguimento in autobus; da Firenze autobus
Come arrivare: Autostrada A1 uscita Arezzo e SR 71 fino a Bibbiena poi SS 70; da Firenze SS 70 Passo della Consuma; da Forlì SS 310 Passo della Calla
Curiosità: A qualche km da Castel San Niccolò si trovano le gelide acque dei Bagni di Cetica.
Mercato settimanale: Località Strada in Casentino, Lunedì pomeriggio


Link:
http://www.comune.castel-san-niccolo.ar.it/
http://www.casentino.toscana.it/turismo/homepage/comune.asp?IdEnte=9


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