Sentiero CAI 42 Strada in Casentino – 00 – CT alla Croce del Pratomagno


Inizia nell’abitato di Strada all’innesto con il sent. 26 (m 380), attraversa il paese e segue la S.P. 70 fino a Prato di Strada. Superate le ultime case si gira a sin. e si prende la strada asfaltata per Garliano. Oltre il ponte sul torrente Solano si prende una scorciatoia sulla sin. che taglia il primo tornante. Si riesce sull’asfalto e si segue lasciandolo poco più in alto per uno stradello sulla des. che fra coltivi e boschetti di latifoglie raggiunge l’abitato di Spalanni (m 520). Qui si prende la strada che dopo le case non è più asfaltata e si segue fino al Casalino. Si passa fra le case e si piega subito a des. e poi a sin. per uno stradello in piano a mezza costa fra i campi, per entrare subito dopo nel bosco. Si inizia a salire piuttosto rapidamente con varie curve in mezzo a pineta, poi a mezza costa in piano, costeggiando un muretto a secco a monte e poi una recinzione a valle. Qui si trovano querce e castagni con qualche pino.
Si riprende a salire fino al crinale del poggio ove si piega a sin. seguendo una ripida costa che porta alla sommità. In piano, fra ginestre, si segue il largo crinale sommitale e poi si inizia a scendere fino ad un’insellatura dove si ritrovano alcuni pini. Dopo la pineta si trova un tratto pianeggiante in mezzo a ginestre e poi di nuovo una ripida salita che, fra castagni degradati, raggiunge uno stradello che si segue in piano a sin. fino al primo innesto con il sent. 29 e alla strada forestale che sale in Pratomagno (m 780). Si segue sulla des. questa carrareccia che costeggia un piccolo campo sportivo e dopo poggio Incisa si lascia a des. il secondo innesto con il sent. 29. Il tratto compreso fra il primo e il secondo innesto con il sent. 29 è comune ai due sentieri. Si prosegue in salita lungo la strada, seguendo però sempre tutte le scorciatoie che tagliano le molte curve, lungo il crinale del monte. Sotto il poggio Faeto si lascia la strada e si prende a des. la vecchia mulattiera che segue il crinale in mezzo a castagni. Il primo tratto di questo precorso, fino oltre il poggio Faeto, è piuttosto difficoltoso: sia per la mancanza di un tracciato preciso nel terreno, che per la presenza di aree coperte da alte felci che si attraversano con qualche difficoltà, perciò occorre fare molta attenzione e seguire i segni bianco-rossi. Più in alto il sent. diviene più evidente e nei pressi di poggio al Soglio (m 1080) si trova una pista forestale. Si aggira sulla des. questo poggio dove si trova una pineta e si incontra subito dopo la strada in corrispondenza di una larga insellatura. Sopra poggio al Soglio si prosegue per la strada forestale molto ripida sul crinale fra bosco di castagno degradato. In cima alla salita dopo una pineta, superata un’altra pista sbarrata con cancello, si prosegue a des. quasi in piano e fatte due curve si trova un ricovero in muratura di pietrame aperto, con due faggi monumentali (m 1201). Sopra il ricovero a monte della strada c’è una fonte. La strada prosegue in salita in mezzo a rada vegetazione con bel panorama sulla valle del Solano e tutto l’alto Casentino. In cima alla salita, dove la strada spiana, si trova un altro bivio. Si continua a des. ricominciando a salire con bruschi strappi sul crinale del poggio fra faggi e rade conifere piegando poi a des. per aggirare il m. Dadi. Si passa fra rada vegetazione a mezza costa e in leggera discesa si raggiunge la strada panoramica (m 1311). Si attraversa obliquamente la strada, si prende la vecchia mulattiera che corre a monte della panoramica, per ricongiungersi a questa e seguirla fino allo chalet “Da Giocondo” (m 1391). Qui si piega a sin. per la carrareccia che, in salita fra faggi, conduce ad una recinzione in legno all’area di sosta “Le Tre Fonti”. Si supera, passando a fianco del cancello in ferro, e si segue fino ad un sent. che, attraversati due fossi, giunge all’innesto del sent. 42/A per il rifugio non gestito Buite (Buiti) (m 1453). Si piega a des. e, superata un’altra recinzione, si inizia a salire fra radi faggi sul prato, passando dalla “fonte del Duca”, manufatto in muratura che raccoglie le acque della sorgente del torrente Teggina, e proseguendo su labili tracce di sent..
Usciti dal boschetto di faggi si continua a salire su prato in vista della Croce del Pratomagno, seguendo la linea di massima pendenza, ed in breve si giunge alla Croce dove ci si innesta sul sent. 00 – CT (m 1591).
Tutto il percorso è lungo Km 13,200 non presenta alcuna difficoltà e può essere fatto sia a cavallo che con la mountain-bike con esclusione del tratto fra poggio Faeto e poggio al Soglio, dove sarà opportuno seguire la strada anziché il percorso segnato in carta.
Sentiero CAI 42 Strada in Casentino- Croce del Pratomagno
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Sentiero CAI 42 Strada in Casentino- Croce del Pratomagno

Lunghezza (m): 13.200
Tempo di percorrenza:

  • Andata h 4.40
  • Ritorno h 3.30
Partenza: Strada in Casentino
Punto intermedio: Prato di Strada
Arrivo: Innesto sentiero 00 – CT alla Croce del Pratomagno
Livello di difficoltà: EE
Adatto/non adatto ai bambini: Non adatto
Lungo il percorso si incontrano:

  • Punti panoramici
  • Sorgenti e fontanelli
  • Bar e ristoranti
  • Albergo
  • Fermate autobus
  • Museo della Pietra Lavorata – Centro d’interpretazione Ecomuseo della Pietra
  • Rifugio non gestito Orsaia
  • Chalet “Da Giocondo”
  • Area di sosta “Le Tre Fonti” con rifugio non gestito
  • Fonte del Duca
Mezzi di percorribilità:

  • Piedi
  • Cavallo
  • Mountain-bike
Fondo del tracciato:

  • Asfalto
  • Stradello/pista
  • Mulattiera
  • Sentiero/traccia
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero:

  • Abitati/coltivi
  • Bosco misto
  • Castagneto
  • Conifere
  • Faggeta
  • Prateria/Pascolo
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero:

  • Mezzacosta
  • Versante
  • Crinale
  • Fondovalle
Qualità della segnalazione del sentiero: Buona
Dislivello totale andata (m): 1305
Dislivello totale ritorno (m): 102
Quota di partenza (m): 388
Quota di arrivo (m): 1591
Segnavia: CAI 42

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