Sentiero CAI 42 A Innesto sentiero CAI 30 – Innesto sentiero CAI 42

Il percorso parte dal sentiero CAI 30 poco sopra l’abitato di Raggiolo, percorre il fitto bosco di castagni salendo costantemente ed agevolmente. Nel primo tratto si incontra subito il Lastrone delle Fate, luogo storico di Raggiolo collegato ad un’antica e sinistra leggenda. Il sentiero prosegue a mezza costa parallelo al torrente Teggina, allontanandosi sempre più mano a mano che si sale di quota. Il passaggio dal castagno alla faggeta è graduale, ma proietta l’escursionista in un completo e diverso ambiente. Superati i 1000 m di altitudine il sentiero svolta a sinistra e sale in maniera più consistente fino al rifugio non gestito Buite (Buiti), completo di sorgente, servizi igienici e focolare, adatto anche per soste prolungate di più giorni. Lasciato il rifugio il sentiero continua a salire nella faggeta fino al limitare dei prati, segno che la sommità del Pratomagno è vicina, e difatti il sentiero CAI 42 A si esaurisce incontrando il sentiero CAI 42.

Altimetria Sentiero CAI 42 A Innesto sentiero CAI 30 - Innesto sentiero CAI 42

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Sentiero CAI 42 A Innesto sentiero CAI 30 – Innesto sentiero CAI 42

Lunghezza (m): 6500
Tempo di percorrenza:

  • Andata: h 2.20
  • Ritorno: h 1.40
Partenza: Innesto sentiero CAI 30
Punto intermedio: Rifugio Buite
Arrivo: Innesto sentiero CAI 42
Livello di difficoltà: E
Adatto/non adatto ai bambini: Adatto ai bambini
Lungo il percorso si incontrano:

  • Seccatoi/ seccatoi diroccati (strutture preposte all’essiccazione delle castagne)
  • Lastrone delle fate: Si narra che una notte Narciso, un abitante di Raggiolo, vi abbia scorso un cane nero immobile. Dopo averlo chiamato più volte con il nome Balante, credendolo un cane di sua conoscenza, si dà alla fuga, perché si rende conto che in realtà dietro le sembianze dell’animale si nasconde il diavolo.
  • 2 sorgenti nelle vicinanze del percorso;
  • 2 sorgenti lungo il percorso: Acquafredda, rifugio non gestito Buite (Buiti).
  • Mozz’orecchi: In un tempo imprecisato, un magnano del Valdarno, presentandosi di casa in casa per la vendita di pentolame, rubò dei soldi ad una donna. Inseguito dagli uomini della famiglia e catturato, gli vengono ricavate delle “tacche” nelle orecchie, a monito del suo crimine, nel luogo che porta ancora questo nome.
Mezzi di percorribilità:

  • Piedi,
  • Mountain Bike
Fondo del tracciato:

  • Piste carrarecce,
  • Sentieri boscati
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero: Bosco di castagno, bosco di faggio, prato del Pratomagno
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero: Montagna
Qualità della segnalazione del sentiero: Buona
Dislivello totale andata (m): 753
Dislivello totale ritorno (m): 0
Quota di partenza (m): 739
Quota di arrivo (m): 1459
Segnavia: CAI 42 A

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