Sentiero CAI 32 Migliarino – innesto sentiero CAI 00 – CT


Il sent. 32 si stacca in sin. dal sent. 00 – CT presso l’abitato di Migliarino (m 526) e sale a casa la Croce dove segue una carrareccia che, in leggero saliscendi, conduce al podere Vitinano attualmente disabitato. Da qui sì prende a sin. per un vialetto e poi a des., seguendo una pista fra coltivi. Si aggira, in salita, il poggio del Grillo tenendo la sin. in  mezzo a bosco di querce, poi in piano ed in discesa, fino ad incontrare un’altra pista che si
segue a des. per breve tratto, piegando subito a sin. per un sent. fra ginepri e ginestre. Si giunge così ad una zona dove il percorso è delimitato da recinzione in filo di ferro e si  sviluppa fra rada vegetazione e pascoli. Dopo una curva a sin. ed una a des. si giunge in vista di un capannone stalla, si supera un cancello precario in filo di ferro, che va richiuso per impedire l’uscita di animali e si trova la carrareccia per Casoli. Presso la stalla possono trovarsi dei cani che però, a detta del proprietario, non mordono. Se vi fossero problemi si può chiamare il pastore che abita vicino, il signor Biscu, che si è dichiarato disponibile ad accompagnare gli escursionisti tenendo a bada i cani. Giunti a Casoli (m 525), si inizia a scendere per ripido sent. in mezzo al bosco fino alle prime case di Talla (m 352). Si prosegue per strada e si riesce dietro il fabbricato adibito ad ufficio di collocamento del comune. Si passa sui ponti che attraversano i torrenti,Lavanzoni e Talla, si gira a sin. per la strada di Pontenano e dopo qualche centinaio di metri si piega a des. in mezzo alle case per uno stretto vicolo prima bitumato e poi incementato, che si trasforma subito in un bel sent. che si inerpica diritto per il fianco della montagna, protetto a valle da una palizzata in legno, in mezzo ai pini. Si giunge in breve a casa Belvedere (m 441), qui si incrocia una strada forestale che si segue per breve tratto, lasciandola per continuare in des. sullo stradello che sale mostrando qua e là tracce di vecchia massicciata. Dalla pineta si passa al bosco di latifoglia e, dove il sent. comincia a spianare, si lascia in des. una recente pista da smacchio. Proseguendo sul nostro stradello si attraversa il fosso di Oli e dopo alcuni tornanti, invasi parzialmente da spini e ginestre, si perviene al caseggiato di Oli (m 550). Qui si trovano alcuni vecchi edifici colonici che, purtroppo abbandonati, sono in fase di completo disfacimento ed invasi da vegetazione infestante. Peccato, perché la posizione è molto bella. Il nostro sent. prima di giungere a Oli piega bruscamente a sin. e segue la pista scoscesa del servizio manutenzione ai tralicci dell’alta tensione che è rimasta l’unica alternativa per giungere a Capraia e così, superato un fosso e il rudere della casa Fontanelle, si prosegue per stradello, piegando bruscamente a des. e salendo una ripida costa di castagni. Con una certa fatica si raggiunge il crinale dove si trova il traliccio della linea elettrica.
A des. prosegue il sent. che continua a salire fra ceduo di cerro fino ad un bivio.
Si prende a sin. per uno stradello ben evidente a mezza costa quasi in piano, fra bosco misto, fino a sbucare, dopo aver attraversato un campo, sulla strada asfaltata per Capraia che si segue in salita fino alla piazzetta sotto la chiesa (m 639). Il tranquillo borgo, arroccato sul poggio in bella posizione panoramica, nel medioevo era una postazione fortificata con torre e cassero che svolgeva un’importante funzione di avvistamento e difesa della zona. Attualmente non esistono più resti apprezzabili del castello che sicuramente sono stati inglobati in qualche muratura o sono nascosti dalla vegetazione. S’imbocca lo stradello che in piano conduce al cimitero, qui si gira a des. per una mulattiera piuttosto stretta che inizia a salire. A circa duecento metri, ad un bivio, si prende a sin. e si segue la mezza costa per comodo stradello fino ad un fossatello e ad un cancello in legno. Si piega a des. percorrendo un sent. che si inerpica tortuoso in mezzo a bosco di latifoglie. Seguendo la mezza costa in presenza di banchi di arenaria affioranti si attraversano alcuni fossatelli e la salita è interrotta da brevi tratti pianeggianti. In alcuni punti affiora la vecchia massicciata. Il bosco è vario, sempre di latifoglie con il ceduo che si alterna all’alto fusto; notevoli alcuni esemplari di quercia. Nei tratti ove il sent. non è molto evidente fare attenzione ai segnali bianco-rossi per non perdere la strada . Alle “Coste del Picchio” la vegetazione si dirada e prevale la macchia di eriche e pruni: da qui è particolarmente suggestivo il vallone selvaggio del fosso di Capraia. Più avanti il sent. appare ben evidente e si sviluppa sempre a mezza costa con continui saliscendi. Superato un bosco di latifoglie, con alcune belle querce secolari, si trovano rari pini, poi gli alberi si fanno più fitti a si attraversa un’abetina giungendo così al primo innesto con il sent. 44 e subito dopo alla Badia di Santa Trinita (m 952), cioè ai ruderi che restano di questa importante abbazia benedettina. Superata la Badia si gira a des. e si segue uno stradello che attraversa con una passerella il fosso della Badia e si prosegue fino al secondo innesto del sent. 44 per Pontenano. Nel tratto compreso fra il primo e il secondo innesto, il sent. 44 coincide con il nostro itinerario. Si continua in salita, poi ad una rada abetina si gira a sin., seguendo per breve tratto la riva des. del fosso della Badia. Ci troviamo in mezzo ad un bosco di castagni fra cui sopravvivono ancora rari esemplari plurisecolari. Con alcuni sali-scendi si arriva in prossimità del fosso della Specchiana che si risale seguendo la sponda sin. fino all’incrocio con la strada forestale. Si prende a sin. e si attraversa il fosso della Specchiana, seguendo la strada, in mezzo a bosco di faggio. Più avanti si trova a valle un boschetto di betulle, subito dopo la vegetazione si dirada, lasciando vedere il panorama verso il Casentino. Si può ammirare tutta la dorsale appenninica Tosco Romagnola e la Verna. Si attraversa un cancello che sbarra la strada e dopo un’abetina sulla sin. si trova il campeggio di “fonte allo Squarto”.
Ancora poca strada e dopo due curve, lasciato in sin. il sent. 46, ci si innesta sul sent. 00 – CT all”‘Abetina del Bardi” in un’ampia insellatura prativa (m 1138).
Tutto il sent. è lungo Km 17,100, non presenta alcuna difficoltà, se si esclude il tratto molto ripido, ma non pericoloso, fra le Fontanelle ed il traliccio dell’alta tensione. Può essere percorso anche a cavallo scegliendo un’alternativa fra Talla e Capraia. Solo l’ultimo tratto dalla Badia S. Trinita all’innesto con il sent. 00 – CT, può essere fatto anche con la mountain-bike.
Sentiero CAI 32 Migliarino - innesto sentiero CAI 00 - CT
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Sentiero CAI 32 Migliarino – innesto sentiero CAI 00 – CT

Lunghezza (m): 17.100
Tempo di percorrenza:

  • Andata h 5.00
  • Ritorno h 4.20
Partenza: Migliarino
Punto intermedio: Talla, Oli, Capraia
Arrivo: Innesto sentiero CAI 00 – CT
Livello di difficoltà: E
Adatto/non adatto ai bambini: Non adatto
Lungo il percorso si incontrano:

  • Punti panoramici
  • Sorgenti e fontanelli
  • Bar e ristoranti
  • Campeggio
  • Fermate autobus
  • Centro storico di Talla
  • Ecomuseo – casa natale di Guido Monaco e centro di documentazione sulla musica medievale
  • Centro storico di Capraia
  • Badia di S. Trinita – ruderi di abbazia benedettina
Mezzi di percorribilità:

  • Piedi
  • Cavallo (ad eccezione del tratto tra Talla e Capraia)
  • Mountain-bike (solamente nel tratto tra Badia S. Trinita e l’innesto al sentiero CAI 00 – CT)
Fondo del tracciato:

  • Asfalto
  • Stradello/pista
  • Mulattiera
  • Sentiero/traccia
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero:

  • Abitati/coltivi
  • Bosco misto
  • Castagneto
  • Conifere
  • Faggeta
  • Macchia bassa
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero:

  • Mezzacosta
  • Versante
  • Fondovalle
Qualità della segnalazione del sentiero: Buono
Dislivello totale andata (m): 950
Dislivello totale ritorno (m): 480
Quota di partenza (m): 518
Quota di arrivo (m): 1140
Segnavia: CAI 32

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