Sentiero CAI 30 A Raggiolo – Garliano


Il sent. 30/A si stacca in des. dal sent. 30 a Raggiolo Basso presso il torrente Teggina (m 525). Della S.P. 64 si svolta a des. sulla vecchia strada che collegava Raggiolo con Quota e Poppi. Questa strada è tutta lastricata e fiancheggiata da bei muri in pietrame a secco che a tratti si presentano ancora in buone condizioni statiche. Si scende al torrente Teggina e si attraversa con un antico ponte ad arco in pietra chiamato il “ponte dell’Usciolino”. Si risale leggermente sulla mezza costa in mezzo a bosco di latifoglie con prevalenza di castagno poi, con alcuni tornanti, si continua a salire e per un breve tratto si abbandona la strada che diviene impraticabile per riprenderla poco più avanti. Si passa a monte di una costruzione e si trova a sin. una fontanella. Dopo un tratto pianeggiante si riprende a salire aggirando sulla des. podere S. Angelo, una vecchia casa ormai semi-diroccata in pietrame, ove sono evidenti le antiche strutture con grossi conci di  arenaria e finestre a feritoia, resti del medioevale oratorio di S. Michele Arcangelo.
Superata la casa si prende subito in des., oltre un cancello in legno, seguendo la strada che, per circa cento metri, è molto infrascata. Si attraversa un fossatello e quasi in piano, a mezza costa fra incolti e qualche orto, si raggiunge l’abitato di Quota (m 678) proprio sotto la chiesa. A fianco della chiesa un edificio riproduce la stessa tipologia costruttiva a grosse bozze di arenaria e finestre a feritoia osservate nella casa di S. Angelo. Si passa sotto un arco, si attraversa il paese, percorrendo in salita le belle stradine lastricate in mezzo ad edifici perfettamente restaurati e si esce in cima all’abitato. Si prende in sin. una strada sterrata, lasciandola per una carrareccia che, a mezza costa, segue il percorso dell’acquedotto, passando sotto una casa e poi vicino ad un seccatoio molto bello in pietra squadrata. Dopo un tratto pianeggiante, si sale con alcune curve e quindi si cammina di
nuovo in piano fra castagni secolari. Dopo un tratto a mezza costa, con scorci panoramici su Raggiolo, si giunge ad una grossa frana. Si attraversa obliquando a des. sul suo bordo superiore fino a pervenire al sovrastante castagneto ritrovando il sent. che inizialmente è un po’ infrascato. Poi la pista si fa più larga, in leggera salita, passando per due seccatoi in parte crollati. Ad un bivio si prosegue a sin. in leggera discesa, si attraversa un fosso, si
risale e si trova un altro seccatoio. Dopo cento metri si piega a des. e si sale la costa, in un tratto di bosco recentemente tagliato, dove il sentiero è stato invaso dalla macchia ed è molto infrascato. Usciti dal fitto si incrocia una pista che si segue a des., in salita, con varie curve, in mezzo a bosco di castagno. Dopo circa 700-800 metri si perviene alla strada asfaltata (m 945). Si continua a sin. per l’asfalto e si passa sotto la casuccia del Micheli (m 953) e dopo circa 600 m si gira a des. per una pista in salita che conduce  alla Crocina (m 990). Si valica e si prosegue per pista, in mezzo ai castagni, in discesa. Ad un bivio si prende a sin., la pista spiana e si attraversa una recente tagliata di castagno. Si scende con alcune curve sulla dorsale del poggio fino ad un seccatoio, superato il quale la pista si fa più infrascata e angusta. Si passa sulla sin., a circa 20 m. da un altro seccatoio che in caso di bisogno può servire da ricovero. Si rientra nel castagneto da frutto e, più in basso, ad un altro bivio, si prende a sin. per una vecchia mulattiera lastricata che scende in vicinanza del fosso fra macchia di noccioli e ontani.
Si giunge così ad una bella passerella in legno con parapetti, sul fosso di Garliano (m 704), superata la quale si gira a sin. e subito dopo a des., salendo in breve ad una carrareccia che si segue a des. in piano a mezza costa fino alla casa del Micheli. La  strada diviene asfaltata e dopo l’abitato di Cortina (m 697) si giunge alla chiesa di Garliano (m 700) ove termina il nostro sentiero innestandosi nel sent. 29.
Tutto il percorso è lungo km 10.100 e non presenta alcuna difficoltà. Allo stato attuale, data la presenza di alcuni tratti molto infrascati, se ne sconsiglia il transito ai cavalli e non  è percorribile in mountain-bike.
Sentiero CAI 30 A Raggiolo - Garliano
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Sentiero CAI 30 A Raggiolo – Garliano

Lunghezza (m): 10.100
Tempo di percorrenza:

  • Andata h 3.10
  • Ritorno h 3.10
Partenza: Raggiolo
Punto intermedio: Quota, Cortina
Arrivo: Garliano
Livello di difficoltà: E
Adatto/non adatto ai bambini: Adatto
Lungo il percorso si incontrano:

  • Punti panoramici
  • Sorgenti e fontanelli
  • Bar e ristoranti
  • Alimentari
  • Albergo
  • Fermate autobus
  • Ecomuseo della castagna a Raggiolo – Centro d’interpretazione, Seccatoio del Cavallari, Molino di Morino
  • Chiesa di S. Michele Arcangelo
  • Ruderi del Castello dei Conti Guidi di Raggiolo
  • Ponte dell’Usciolino
  • Ruderi della Chiesa di S. Michele Arcangelo a S. Angelo
  • Seccatoi/ seccatoi diroccati (strutture preposte all’essiccazione delle castagne)
Mezzi di percorribilità: Piedi
Fondo del tracciato:

  • Asfalto
  • Stradello/pista
  • Mulattiera
  • Sentiero/traccia
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero:

  • Abitati/coltivi
  • Bosco misto
  • Castagneto
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero:

  • Mezzacosta
  • Versante
Qualità della segnalazione del sentiero: Buona
Dislivello totale andata (m): 574
Dislivello totale ritorno (m): 438
Quota di partenza (m): 546
Quota di arrivo (m): 683
Segnavia: CAI 30 A

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