“La Croce del Pratomagno” Mo. Orio Odori

orio-odoriHo affidato il mio racconto sulla Croce del Pratomagno alla voce popolare e semplice della Filarmonica di Loro Ciuffenna, forse il paese che più di tutti è protetto dalle “spalle del babbo pratomagno”, come racconta Venturino nel marmo che saluta chi arriva e chi torna a Loro.
Ho voluto raccontare con l’ingenuità che da piccolo mi suggeriva quella croce lontana e irraggiungibile.

Dalla finestra della camera che dividevo con un nonno e una zia, la montagna diveniva scura e nussun contorno la separava dalla notte, ma brillavano poche e tenui luci che illuminavano delle storie.

Più tardi ho iniziato a rincorrere e visitare quelle luci che mi hanno potato in piccoli borghi.

Riposandomi sul muretto di un cimitero, un vecchio mi raccontò di un pastore che al ritorno dalla Maremma per la trasmumanza cercava fra le mura del paese la sua piccola bambina di due anni che invece trovò già sepolta in una piccola e dolce tomba.

Poi la geografia della montagna.

Infine il lavoro, il legno, gli attrezzi e il canto della donna che portava il cibo ai carbonai.

Questi i quattro momenti del brano.

Nel finale la ripresa del tema che vuol rappresentare la geografia e le strade, come a spiegare che le storie rimangono sulla montagna ma che noi le possiamo andare a trovare.

Orio Odori

Traccia

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Registrato nel Maggio 2013 dalla Filarmonica di Loro Ciuffenna negli studi di Lorenzo Chiarabini
Registrazione e mixaggio di Lorenzo Chiarabini.

La diffusione dei brani è autorizzata dall’autore stesso.