Cosa sta succedendo in Pratomagno

Da tuttoraggiolo.blogspot.it

Non è facile rispondere ad una simile domanda, dopo anni e anni di sonnolento scorrere del tempo, adesso il Pratomagno è il vero protagonista. Sempre in disparte, ha subito le vicende delle vallate che lo contornano, ma adesso il suo raggio d’azione è diventato internazionale, andando fin dall’altra parte del globo: in Australia.

Questo sarà un resoconto degli ultimi avvenimenti che riguardano il Pratomagno ed un invito alla partecipazione, perché dobbiamo essere tutti noi a valorizzare questo territorio facendolo conoscere e soprattutto vivendolo appieno.

L’inizio indiscutibile è il 2013, grande volontà e impegno profuso per la Croce del Pratomagno, simbolo del territorio Valdarnese e Casentinese. Come ormai sapete vennero investite molte risorse e ci fu un grande impegno dei tanti i soggetti promotori: la Provincia di Arezzo, la Regione Toscana, l’Unione dei Comuni Montani del Casentino, l’Unione dei Comuni del Pratomagno, il Comune di Loro Ciuffenna, il Comune di Ortignano Raggiolo e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggio, il partner Bancaetruria. Di seguito a questo molte associazioni parteciparono entusiasticamente, tra cui anche La Brigata di Raggiolo, ed i risultati furono subito palesi: Il restauro della Croce Monumentale del Pratomagno, la nuova vernice, la messa in sicurezza, l’installazione di un recinto, con sedute e pannelli informativi, il restauro del cippo dedicato al trasvolatore australiano Bert Hinkler, il restauro della terracotta nella cappella dedicata a S. Francesco, la partecipazione delle autorità australiane, la mappa dei sentieri, il sito internet dedicato alla Croce e al Pratomagno con la digitalizzazione dei sentieri escursionistici e gli approfondimenti sui vari aspetti del territorio, la connessione wi-fi, la Festa del Pratomagno.

Questa lunga lista è quello che è successo nel 2013, ma forse l’aspetto migliore è quello che non si vede, ovvero la passione rinata per tutti i vari aspetti che riguardano il Pratomagno, che sia una domenica pomeriggio passata rilassandosi, oppure una bella escursione attraverso i boschi, oppure voler riscoprire ed approfondire ancora di più gli aspetti culturali.

Proprio da quest’ultimo punto si passa al 2014, anno in cui, grazie all’impegno di alcuni appassionati supportati dalle rispettive associazioni (CAI sez. Arezzo e La Brigata di Raggiolo), sono stai fatte approfondite ricerche sulla storia dell’aviatore Bert Hinkler, ma l’avvenimento maggiore è stato quello di contattare il giornalista australiano Kevin Lindeberg, appassionato e grande conoscitore della vita di Bert. Lo scambio di e-mail è stato continuo e si è evoluto in una direzione: cercare e ritrovare il luogo esatto in cui l’aereo di Bert si schiantò e il luogo dove venne ritrovato il corpo dell’aviatore.

I sopralluoghi al Pian delle Vacche, le indagini e gli episodi particolari sono stati numerosi, ma l’interesse da parte australiana era sempre maggiore, dandoci ancora più spinta per approfondire le nostre ricerche. Il culmine giunse nel luglio 2014, periodo in cui venne in Italia il giornalista australiano Kevin, anzi, ritornò in Italia. La prima volta in cui questo simpatico australiano era stato in Italia era il 1974, proprio qui in Pratomagno, proprio per conoscere i luoghi in cui aveva terminato tragicamente la propria vita Hinkler. Insieme a vari personaggi del tempo, tra cui il Principe Amedeo d’Aosta, Kevin venne portato in al Pian delle Vacche, nei luoghi in cui cadde e venne trovato il corpo di Bert, grazie ancora alle persone che nel 1933 fecero questa tremenda scoperta. Nel 1974 vennero messi due segnali di metallo arancione, in modo che non venissero dimenticati i luoghi in cui avvenne la tragedia. Purtroppo il tempo ha fatto il suo corso e di questi segnali se ne è persa la memoria, fino a che la caparbietà ha avuto la meglio e sono stati finalmente ritrovati, con assoluta esattezza, sia il luogo dove vennero trovati i rottami dell’aereo e, 80 metri più in basso, il sito in cui venne ritrovato il corpo senza vita di Bert.

Dalla foto si vede come nel punto del ritrovamento è stata piantata temporaneamente una croce in legno per onorare la memoria dell’ultimo sventurato volo, concluso tragicamente, di un eroe australiano, al quale la propria nazione reputa una grande ed orgogliosa memoria, sia per la vicenda umana, sia per le grandi imprese aviatorie pionieristiche.

Il 27 luglio 2014 è stata la giornata memorabile che ha ripagato di tutti gli impegni profusi fino a quel momento, coronata dalla presenza niente di meno che dell’Ambasciatore Australiano in Italia Mike Rann. In questa giornata sono state messe le basi per una continuativa amicizia e valorizzazione della memoria dell’eroe Bert Hinkler. La giornata fu la vetrina in cui vennero mostrati i lavori per cui ci si era impegnati duramente: i filmati celebrativi su Hinkler e sulla Croce del Pratomagno, il progetto dell’H-Ring, il percorso escursionistico che collega tutti i principali punti di interesse del Pratomagno dedicato proprio al trasvolatore e, non da meno, la proposta di costruire un memoriale dedicato a Bert proprio nel luogo in cui vene ritrovato il corpo, dove ora è presente una croce di legno.

Non poteva essere una giornata migliore, la Festa del Pratomagno, ricca di emozioni, avvenimenti, ma soprattutto di spunti e motivi per cui appassionarsi e lavorare ancor con più entusiasmo nell’aspettativa di un 2015 ancor più gratificante.

Il 2015, appunto, cominciato da poco, ma già denso di avvenimenti che riguardano il Pratomagno, avvenimenti accaduti lontano da qui, in Australia ovviamente, ma che stanno per regalarci grandi sorprese.

Innanzitutto partiamo dalle parole dell’ambasciatore australiano, ovvero la proposta di voler costruire un memoriale dedicato, e difatti sta accadendo proprio questo. In Australia, il nostro amico Kevin Lindberg sta muovendo un grande interesse per la questione, coinvolgendo enti ed associazioni, con l’interessamento del governo centrale australiano e del governo della regione federale del Queensland. Il tutto concretizzato in un masso di basalto in viaggio per l’Italia. Ebbene sì, proprio dall’Australia, dalla spiaggia di Mon Repos, luogo in cui Hinkler ha mosso le prime esperienze di volo, è stato prelevato un masso che verrà spedito in Italia gratuitamente grazie all’impegno della compagnia di spedizioni Toll Holding. Insieme a questo l’aero club locale donerà un’elica, il tutto, in Italia, in Pratomagno, diventeranno parte del memoriale in onore alla memoria di Bert Hinkler.

Il memoriale è solo un simbolo, per rendere omaggio, ma anche per siglare una grande amicizia sempre esistita tra due grandi nazioni democratiche, oggi ancor più salda e unita di fronte ad un simbolo umano di eroismo, avventura e pionierismo dell’aviazione.

E in Italia cosa sta succedendo? Ovviamente non c’è lo stesso interesse mediatico che è in Australia. Però è lo stesso una grande opportunità per farsi conoscere e per valorizzare il nostro territorio. Ormai già da qualche mese a Provincia sta lavorando congiuntamente con altre associazioni per far si che le volontà e l’entusiasmo che si è creato non vadano perduti. Riusciremo a dare il giusto merito a quello che si profila essere una meta obbligata e conosciuta per un turismo internazionale?

Per adesso stiamo aspettando che dall’Australia arrivino i considerevoli carichi, per adesso valuteremo come inserirli in un adeguato memoriale.

Oltre a questo continua il progetto dell’H-Ring, un percorso escursionistico che sarà l’aspetto principale delle visite in Pratomagno, semplice ma che riesce a racchiudere in se tutte le bellezze che offriamo. Tali bellezze non sarebbero possibili se non ci fosse il grande impegno delle associazioni che vogliono valorizzare il territorio, chiedendo il supporto delle istituzioni pubbliche, per migliorare al meglio la macchina organizzativa. La Provincia si è già dimostrata attiva, adesso non rimane che si impegnino ulteriormente, soprattutto per aggiustare due piccole questioni: la connessione wi-fi alla Croce, che non è più attiva, e lo smantellamento del ripetitore della RAI, ormai simbolo di degradazione e di obbrobrioso impatto per il crinale.

Cominciamo ad essere un bel gruppo, sinonimo di obiettivi condivisi e da perseguire con entusiasmo, chiunque voglia dare il suo contributo è ben accolto e non resta che contattare La Brigata di Raggiolo (labrigatadiraggiolo@gmail.com) per tutte le informazioni.

Di seguito vari link ai siti australiani proprio sulle ultime vicende, e non dimenticate di visitare il sito www.crocedelpratomagno.it dove troverete tutti i dettagli delle vicende e molto di più.

http://www.brisbanetimes.com.au/queensland/bundaberg-boulder-to-honour-bert-hinkler-set-to-begin-trip-to-italy-20141230-12fpdu.html

http://www.4bc.com.au/news/bundy-boulder-to-become-hinkler-memorial-20141231-12g2yv.html

http://www.news-mail.com.au/news/journey-to-crash-site/2504467/

A significant milestone has been reached in the bid to set up a memorial to Bert Hinkler where he died in the Italian Alps.A granite boulder from Mon Repos beach – where the aviation pioneer first took off – began its trip to Europe on Wednesday afternoon.

Pubblicato da WIN News Wide Bay su Mercoledì 7 gennaio 2015

http://www.abc.net.au/news/2015-01-08/aviation-great-bert-hinkler-honoured-in-italy-with/6007654

http://www.tablelandsbushwalking.org/wp-content/uploads/2012/08/December-2014.pdf

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