Eventi in Pratomagno 2017

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PRESENTATA LA CARTA DEI VALORI DEL PRATOMAGNO

Martedì 24 maggio presso la sede della Provincia di Arezzo, è stata presentata la “Carta dei Valori del Pratomagno”, un documento elaborato e sottoscritto da una serie di soggetti, sia pubblici che Continua »

La Carta dei Valori

CARTA DEI VALORI DEL PRATOMAGNO PREMESSA Conosciamo tutti la bellezza del Pratomagno, siamo tutti attratti dal fascino del suo crinale. La Croce è per tutti noi un punto di riferimento. Qui il Continua »

Cosa sta succedendo in Pratomagno

Da tuttoraggiolo.blogspot.it Non è facile rispondere ad una simile domanda, dopo anni e anni di sonnolento scorrere del tempo, adesso il Pratomagno è il vero protagonista. Sempre in disparte, ha subito le Continua »

IL MASSO DI MON REPOS COMINCIA IL SUO VIAGGIO VERSO IL LUOGO DELLO SCHIANTO DI HINKLER

Ecco la traduzione del nuovo articolo sui media australiani che riguarda il masso in viaggio verso il Pratomagno per far parte del nuovo memoriale dell’aviatore Hinkler: Il masso di basalto ha cominciato Continua »

 

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PRESENTATA LA CARTA DEI VALORI DEL PRATOMAGNO

Foto ConfStampaMartedì 24 maggio presso la sede della Provincia di Arezzo, è stata presentata la “Carta dei Valori del Pratomagno”, un documento elaborato e sottoscritto da una serie di soggetti, sia pubblici che privati, dei tre versanti: casentinese, valdarnese e fiorentino. Quella che è abitualmente definita come “l’altra montagna”, in riferimento ai prospicienti contrafforti appenninici della Giogana e del Parco Nazionale. Una montagna “altra” perché alternativa e complementare, forse meno conosciuta ma più antropizzata e non meno ricca di elementi di pregio ambientale, storico, architettonico. Basti pensare ai borghi che ne popolano le pendici (alcuni dei quali riconosciuti fra i Borghi più belli d’Italia).
La Carta del Pratomagno è uno strumento sottoscritto da una quarantina di soggetti pubblici, privati ed associazionistici, per lo sviluppo di questa terra attraverso l’organizzazione di eventi e la promozione turistica, ma soprattutto piace sottolineare il lavoro comune svolto da tutti i soggetti partecipanti – ha ricordato Eleonora Ducci, in qualità di vicepresidente della Provincia di Arezzo, nonché Assessore all’Ecomuseo e alla Cultura dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino e sindaco di Talla. – Spesso non è facile mettere allo stesso tavolo Enti vicini o dirimpettai, mentre in questo caso pur con tutte le difficoltà logistiche che ci sono, l’unità di intenti ha prevalso sugli ostacoli dei quali talvolta ci facciamo scudo. Grazie alla volontà di confrontarsi tra istituzioni e Associazioni di volontariato operanti nel territorio, – continua Ducci – è nato in poco tempo uno scambio di esperienze, prospettive ed idee, per lavorare concretamente a progetti che mirino ad un incremento delle presenze turistiche in alta quota. Fondamentale dunque la condivisione tra gli Enti e le Associazioni delle valli collegate attraverso il crinale del Pratomagno”.
“Dopo l’impegno cominciato nel 2013 con il grande lavoro profuso per il restauro della Croce del Pratomagno, proseguito nel 2014 e 2015 con la creazione del sentiero H-Ring per ricordare il trasvolatore australiano Bert Hinkler, – afferma Moreno Botti Sindaco del Comune di Loro Ciuffenna – proseguono le iniziative di valorizzazione di tutto il territorio del Pratomagno. Nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi decenni, laFoto Conf Stampa1 montagna ha subito un progressivo spopolamento per lo spostamento delle popolazioni verso il fondovalle e i centri urbani, ma non è mai stata abbandonata spiritualmente dalla gente, anche se le selve non davano più sostentamento come un tempo. Oggi, – continua Botti – non possiamo permetterci di perdere questo valore storico, culturale ed economico, ma soprattutto personale. Cominciamo dunque a vedere il Pratomagno come quel territorio che unisce Casentino e Valdarno, che racchiude storie e tradizioni, che ha formato la nostra comunità e che ha bisogno di essere valorizzato per mostrare i tesori che racchiude in sè. Proprio con questo spirito è nata la Carta dei Valori del Pratomagno, grazie all’impegno di un comitato di promotori composto dall’Unione dei Comuni del Pratomagno, l’Unione dei Comuni montani del Casentino con l’EcoMuseo del Casentino, i comuni di Loro Ciuffenna e Ortignano Raggiolo e l’associazione La Brigata di Raggiolo, sono stati riuniti  oltre 40 tra enti pubblici, associazioni e privati, aderenti alla Carta, per valorizzare il Pratomagno e la sua cultura – conclude Botti.”
La Carta, è un modo per tutelare i valori e per mantenere e migliorare un territorio che unisce decine di comunità sparse che mantengono in comune tra loro storia e tradizioni.
Propone di fissare i valori morali su cui fondare l’impegno comune per valorizzare un territorio, portando alla luce la bellezza e l’unicità della natura, favorendo la fruibilità e l’offerta turistica, in modo che inizi un percorso positivo di valorizzazione delle attività economiche del territorio.
La Carta dei Valori sarà lo spunto per organizzare e promuovere iniziative che mostrino le bellezze del Pratomagno, ma prima di tutto l’impegno concreto per il 2016 sarà quello di far abbattere il traliccio, ormai in disuso ed abbandonato, della Rai, sul monte Pianellaccio, proprio accanto alla Croce. A tale scopo l’Associazione La Brigata di Raggiolo,  ha consegnato ad Eleonora Ducci, 2000 firme raccolte nei comuni del Pratomagno.. Un modo per far tornare al suo splendore un crinale che possiamo ammirare da chilometri di distanza

La Carta dei Valori

CARTA DEI VALORI DEL PRATOMAGNO

Pratomagno Spilla stampa

PREMESSA
Conosciamo tutti la bellezza del Pratomagno, siamo tutti attratti dal fascino del suo crinale.
La Croce è per tutti noi un punto di riferimento. Qui il cielo è più cielo, la prateria un mare d’erba
dove lo sguardo si perde in un paesaggio indimenticabile, in cui lo spirito trova nutrimento.
Il Pratomagno è un luogo straordinario: del suo delicato equilibrio paesaggistico abbiamo
coscienza come di un patrimonio non riproducibile, che abbiamo ereditato e che sentiamo la
responsabilità di lasciare alle generazioni future. Sappiamo infatti di appartenere a una terra della
quale siamo i custodi, non i padroni.
Nasce da qui il desiderio di conoscersi, di aprire un dialogo franco e positivo tra gli enti
che amministrano il territorio e le associazioni che nelle pendici del Pratomagno praticano il
volontariato a favore del proprie comunità con spirito libero e solidale.
Dopo gli eventi del grande restauro della Croce nel 2013 e quelli recenti sul trasvolatore
H.Hinkler, sentiamo il desiderio di gettare una rete attraverso il crinale e tra le valli per
scambiarci esperienze, prospettive e idee, per creare solidarietà e far crescere il senso di
appartenenza e rendere espliciti i valori che costituiscono l’identità della nostra montagna.
Abbiamo la fortuna di vivere lontano dai luoghi del frastuono e della finzione e per questo
vorremmo dare ancora più voce al nostro mondo, al nostro agire per la tutela e la promozione del
Pratomagno.
Al vecchio concetto della montagna come territorio svantaggiato è opportuno sostituire
quello di montagna come territorio di valore e di senso, come culla di diversità e quindi di identità
storico-culturali e naturali da preservare e valorizzare con giudizio e rispetto, a partire dalle
popolazioni che vi abitano.
Parliamo di luoghi dove il silenzio non è un vuoto da colmare, ma pace e discrezione, la
lentezza una risorsa esistenziale. Qui la sobrietà vissuta con consapevolezza diviene rispetto
dell’ambiente, dell’uomo e della comunità, pensiero rivolto alle generazioni future.
Le nostre piccole valli con la loro quiete sono la risposta al frastuono del mondo
contemporaneo, alla sua insensata monocoltura. Sono una rarità e un vantaggio competitivo. Per
questo già adesso il nostro territorio è un richiamo e un’oasi per un turismo responsabile, capace
ancora di percepire lo spirito del luogo, altrove scomparso per il dilagare del brutto,
dell’ignoranza, della volgarità.
E’ necessaria quindi una risposta comune degna del Pratomagno, per valorizzarne le
potenzialità economiche utili alla definizione di politiche territoriali coerenti ed espansive, giocate
sul verde, l’artigianato e l’accoglienza, l’autenticità. Forse è la strada perché i giovani trovino
elementi di richiamo e di garanzia nei territori di origine, a cominciare dalle reti tecnologiche.
Sono temi che ci interrogano da vicino e davvero ci sembra arrivato il momento di operare
insieme, ciascuno con la propria identità e la propria storia, senza rinunciare a nulla delle proprie
attività, ma collegandosi per quanto possibile agli altri per trarre forza e idee da quanto ci unisce.
Serve un patto del Pratomagno per definirne un profilo condiviso, tutelarne il valore e
svilupparne il patrimonio. È il modo per fare del crinale una cerniera, non più una frontiera.
Il futuro ci chiama: rispondiamo insieme.
* * * * *
Art.1
I VALORI CHE CI UNISCONO
Il Pratomagno unisce le nostre comunità dal punto di vista sociale, culturale, economico e spirituale.
Le popolazioni residenti riconoscono al Pratomagno un ruolo centrale per la qualità della loro vita e
si impegnano pertanto a condividere gli sforzi per preservarlo e svilupparlo, perseguendo i principi
della sostenibilità ambientale e della solidarietà fra gli abitanti.
I sottoscrittori di questa Carta, di cui la Premessa è parte integrante, si impegnano ad essere
ricercatori del dialogo e agenti della salvaguardia del paesaggio e del patrimonio del Pratomagno,
nel rispetto ed in continuità con la storia, i caratteri ed i valori ereditati dal passato.
Art.2
SOGGETTI PROMOTORI DELLA CARTA DEL PRATOMAGNO
Sono soggetti promotori della Carta del Pratomagno le Istituzioni pubbliche, le Associazioni, le
Aziende del territorio, che ne condividano i valori e la prassi di cui all’articolo 1 .
Art.3
SCOPO DELLA CARTA DEL PRATOMAGNO
Scopo della Carta del Pratomagno è di :
– Impegnare i sottoscrittori a promuovere insieme il territorio del Pratomagno;
– promuovere la condivisione dei valori di cui all’Art. 1;
– Impegnare i sottoscrittori, e in particolare le Istituzioni pubbliche e le Associazioni a mettere a
disposizione le risorse umane e/o economiche adeguate alla preservazione e al rinnovamento dei
valori sopra espressi, e a promuovere la loro conoscenza ai visitatori esterni;
– Lavorare con l’obbiettivo di lasciare alle generazioni che verranno un territorio migliore di quello
presente, stimolando anche la nascita ed il rafforzamento di “comunità di eredità”, costituite da
“insiemi di persone che attribuiscono valore a degli aspetti specifici dell’eredità culturale, che
desiderano, nell’ambito di un’azione pubblica, sostenere e trasmettere alle generazioni future” (cfr.
Convenzione di Faro);
– Impegnare le Istituzioni a lavorare insieme alle popolazioni secondo il principio della sussidiarietà
per favorire le azioni di controllo e salvaguardia del territorio, comprese quelle di prevenzione e
ripristino dei danni atmosferici causati dai cambiamenti climatici promuovendo azioni per un
mitigamento dell’impatto dell’uomo sull’ambiente.
Art.4
AZIONI A SOSTEGNO DEL PAESAGGIO:
– Preservare i valori paesaggistici dell’area ad iniziare dai boschi e dalla prateria di crinale
attraverso una gestione coordinata che ne permetta la conservazione ed il rinnovamento dei caratteri
peculiari.
– Promuovere azioni di salvaguardia del paesaggio, intese come attività di riconoscimento,
documentazione, protezione, promozione e valorizzazione.
Art.5
AZIONI A SOSTEGNO DELLE COMUNITÀ
– Valorizzare le tradizioni, le ritualità e le varie forme di patrimonio materiale ed
immateriale, riconoscendole come elementi strategici per consolidare il senso di
appartenenza;
– Promuovere la conservazione attiva dell’eredità culturale dell’area;
– Promuovere la permanenza ed il nuovo insediamento degli abitanti;
-Riconoscere il valore dei borghi e degli insediamenti sparsi quali presidi strategici per la tenuta
dell’assetto idro-geologico ed in generale per la salvaguardia del territorio;
-Promuovere la conservazione delle botteghe e degli empori di montagna, nonché dei presidi
sanitari e delle scuole quali capisaldi per la permanenza delle famiglie;
-Sviluppare la connettività di rete quale servizio imprescindibile di libera opportunità e presupposto
per lo sviluppo di forme di lavoro.
Art.6
AZIONI A SOSTEGNO DELLA MOBILITÀ
-Conservare la trama delle strade minori di servizio ai paesi e quella dei sentieri e dei percorsi
storici;
-Assicurare forme di trasporto pubblico per residenti e turisti (attraverso anche forme innovative, es.
servizio a chiamata…)
-Privilegiare spostamenti lenti: a piedi, in bicicletta, a cavallo
-Attivare percorsi circolari tra i due versanti per favorire la frequentazione delle terre alte, ma anche
interazioni tra i visitatori e le realtà produttive e le emergenze culturali dell’area.
Art.7
AZIONI A SOSTEGNO DELLA CONOSCENZA E DELLO SVILUPPO DELL’AREA
La Carta del Pratomagno impegna i sottoscrittori, con particolare riferimento alle istituzioni, alla
conoscenza e allo sviluppo dell’area individuando le seguenti azioni da finanziare con la ricerca di
fondi economici:
-Promuovere la raccolta di studi e ricerche già effettuate nell’area attraverso l’identificazione di un
piccolo centro di documentazione in entrambi i versanti;
-Attivare studi e ricerche, in collaborazione con dipartimenti universitari, intorno alle diverse
tematiche ad iniziare dalle dinamiche di trasformazione del paesaggio causate da vari fattori,
compresi quelli climatici;
-Promuovere la realizzazione di un censimento del patrimonio immateriale dei versanti del
Pratomagno.
Art.8
AZIONI A SOSTEGNO DELL’ANIMAZIONE SOCIO-CULTURALE
-Supportare il mondo dell’associazionismo locale attraverso anche la qualificazione e la
promozione di azioni già in essere;
-Valorizzare la rete dei presidi culturali, rappresentati dalle strutture dell’Ecomuseo e dalle altre
forme di luoghi della cultura (musei, biblioteche, sale polifunzionali), per incrementare la socialità e
alimentare atteggiamenti di cura e cittadinanza attiva verso il proprio contesto di vita;
-Promuovere il coinvolgimento delle scuole locali per la conoscenza del territorio e per stimolare
attività di ricerca-azione con momenti di restituzione e confronto;
-Promuovere la costituzione di un’antenna dell’Ecomuseo dedicata al Pratomagno presso lo Chalet
di Giocondo con funzioni di cerniera tra i due versanti (punto informazioni, distribuzione
materiale…)
-Promuovere la realizzazione di giardini botanici e aree di conoscenza e divulgazione della flora e
delle piante endemiche del territorio;
-Promuovere una pianificazione culturale e turistica integrata fra i due versanti del Pratomagno.
Art.9
AZIONI A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE
– Promuovere e supportare attività economiche, specie quelle del bosco, della terra e
dell’artigianato, legate alla valorizzazione delle risorse locali e delle nuove generazioni, con
particolare riferimento ai prodotti locali di eccellenza;
-Stimolare la nascita di imprese in grado di coniugare tradizione e innovazione, attraverso percorsi
anche sperimentali in collegamento con istituti di ricerca;
-Promuovere e supportare attività economiche legate al turismo sostenibile, che siano coerenti con i
valori e le prassi evidenziati;
-Messa a punto di strategie promozionali congiunte per la creazione di un marchio territoriale del
Pratomagno;
-Favorire lo sviluppo di attività di allevamento, sia come risorsa economica sia come strumento di
conservazione del crinale del Pratomagno e del suo territorio.
Art.10
AZIONI A SOSTEGNO DELL’OSPITALITÀ
-Promuovere forme di “ospitalità di comunità” responsabili, andando ad esempio a definire e
implementare protocolli e documenti di regolamentazione e incentivazione di azioni eco-sostenibili
e di promozione e tutela ambientale. (sviluppando anche iniziative esistenti, vedi percorso di
“Festasaggia”);
-Mantenere, caratterizzare e valorizzare la rete dei sentieri attraverso una loro tematizzazione legata
alle tradizioni locali (croce del Pratomagno, Hinkler, transumanza…);
-Promuovere iniziative turistiche e culturali di rilievo, con modalità congiunte, tra i due versanti;
-incentivare azioni di promozione e valorizzazione delle attività già in essere attraverso anche un
sito comune (www.crocedelpratomagno.it).
Pratomagno, gennaio 2016

Cosa sta succedendo in Pratomagno

Da tuttoraggiolo.blogspot.it

Non è facile rispondere ad una simile domanda, dopo anni e anni di sonnolento scorrere del tempo, adesso il Pratomagno è il vero protagonista. Sempre in disparte, ha subito le vicende delle vallate che lo contornano, ma adesso il suo raggio d’azione è diventato internazionale, andando fin dall’altra parte del globo: in Australia.

Questo sarà un resoconto degli ultimi avvenimenti che riguardano il Pratomagno ed un invito alla partecipazione, perché dobbiamo essere tutti noi a valorizzare questo territorio facendolo conoscere e soprattutto vivendolo appieno.

IL MASSO DI MON REPOS COMINCIA IL SUO VIAGGIO VERSO IL LUOGO DELLO SCHIANTO DI HINKLER

Ecco la traduzione del nuovo articolo sui media australiani che riguarda il masso in viaggio verso il Pratomagno per far parte del nuovo memoriale dell’aviatore Hinkler:

Il masso di basalto ha cominciato il suo viaggio dalla spiaggia di Mon Repos, dove Bert Hinkler ha mosso i primi esperimenti di volo solitario, alle Alpi (Appennini ndr) italiane dove sarà posto nel sito dell’incidente aereo che ha richiesto la vita di Bert Hinkler.
Personalità, appassionati dell’aviazione, e chiunque ha e continuerà ad avere un ruolo nel trasporto del masso, anni dopo la morte di Bert Hinkler, il 7 gennaio 1933, ha visto tre aerei del Royal Queensland Aero Club, volare al di sopra del masso simbolo di questa importante occasione.
Il masso sarà ora trasportato gratuitamente dalla Toll Holdings in Italia, dove sarà modellato da scalpellini italiani e collocato nel luogo in cui venne ritrovato il corpo di Hinkler, morto nel tentativo di migliorare il record di volo in solitaria da Londra all’Australia.
L’appassionato di aviazione di Brisbane Kevin Lindeberg per primo ha suggerito l’idea, per poi essere supportato dal Consiglio Regionale di Bundaberg e dal Governo Statale e Federale.
Lindberg dice che il masso nel luogo dello schianto rappresenterà sia l’inizio che la fine della carriera di Hinkler.
“Non è impossibile, data la grandezza, pensare che Bert si possa essere seduto su questo masso ed aver sognato i suoi sogni” dice Lindeberg.
Il luogo suddetto sarà parte dell’Hinkler Ring, un percorso escursionistico per il quale sono attesi visitatori da tutta Italia, Europa e dal mondo.
Il sindaco di Bundaberg Mal Forman dice che il masso senza imperfezioni è stato ritenuto di dimensione appropriata per permettere agli scalpellini di produrre un appropriato memoriale, la cui presentazione sarà prevista durante la cerimonia in Italia il 26 luglio di quest’anno.
“Bert Hinkler è calorosamente considerato come un eroe dell’aviazione della sua città natale ed è ben conosciuto attraverso tutta la regione per le sue audaci gesta, quindi è incoraggiante vederlo riconosciuto internazionalmente”.
Il Presidente dell’Hinkler House Memorial Association Lex Rowland dice come la rimozione del masso sia una parte molto commovente della storia di Bundaberg.
“Con queste immagini che saranno mostrate in tutta l’Australia, penso che ognuno ne debba essere molto orgoglioso”.

27/04/2014 – Sulle tracce di Bert. Un sentiero dedicato all’eroe Australiano che collega tutta la rete sentieristica proveniente dalle vallate.

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Nelle sommità del Pratomagno, un cippo e la sua memoria

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Il Pratomagno ne ha vista di gente che ha attraversato i suoi fitti boschi e i vasti pascoli. Transumanze, pellegrinaggi, transiti di crinale e attraversamenti tra vallate, carbonai… sole o neve, ghiaccio o vento.

Articolo CAI >>>

 

21 AGOSTO. SULLE TRACCE DEL CELEBRE AVIATORE BERTH HINKLER NELL’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DALLA MORTE

ORE 16,00 –

Ritrovo presso il Ristorante da Giocondo. Presentazione introduttiva a cura dell’ing. Alessandro Ercolani e passeggiata nei luoghi della tragedia con approfondimenti tecnici e storici. Durante la serata dimostrazione di volo con aeromodello, semi-riproduzione del veivolo di Hinkler, a cura di Luciano Zanchi del Gruppo Aeromodellisti dell’Alto Tevere. Partecipazione gratuita.

Informazioni e prenotazioni (gradite) 335-6244440

INIZIATIVE A CURA DI UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO- PROGETTO ECOMUSEO DEL CASENTINO

 

Guarda la mappa!

La nuova sezione dedicata alla MAPPA INTERATTIVA è ora on line.
Vi si possono trovare molte informazioni georeferenziate: sentieri, aree attrezzate, borghi di interesse storico, chiese, monumenti o aree di sosta per camper.
E’ navigabile con browser…. e può essere scaricata in pdf così da averla disponibile e consultabile in qualsiasi momento.

Per l’utilizzo del servizio è necessario dotarsi di browser Mozzilla Firefox, Google Chrome o Internet Explorer 9 o superiore

 

Area stampa

I giornalisti che hanno interesse a partecipare il giorno 27 luglio all’evento inaugurale devono acceditarsi inviando una mail a redazione@provincia.arezzo.it entro il giorno 24 luglio per ritirare il kit stampa